07/12/09

Arrestati i boss Nicchi e Fidanzati: grazie governo?

Lo so,che forse risento dei postumi di una grande manifestazione, ma lasciatemi dire che mi viene il volta stomaco quando sento che sono stati arrestati 2 boss mafiosi grazie all'azione del governo. Mi viene il volta stomaco perche, chi ha un briciolo di intelligenza, arriva subito a capire che chi ha condotto l'arresto è stata la Polizia di Stato e non il governo.
vi lascio con un comunicato stampa del COISP, il Sindacato indipendente della Polizia:

“La cattura dei due super-latitanti di cosa nostra, Gianni Nicchi e Gaetano Fidanzati – che segue di pochi giorni l’arresto del boss Mimmo Raccuglia - rappresenta un nuovo straordinario successo della Polizia e della Polizia soltanto: non certo di un Governo che si appropria di meriti non suoi, e che anzi
ostacola nei fatti, con i tagli alle risorse, il contrasto alla criminalità organizzata”. A sostenerlo è Franco Maccari, Segretario Generale del COISP – il Sindacato Indipendente di Polizia. “Queste
brillanti operazioni di servizio – continua Maccari – sono state possibili solo grazie allo spirito di sacrificio e al senso del dovere di colleghi valorosi, come quelli della Squadra Catturandi della Mobile
di Palermo e Milano, ma anche di tanti altri uffici e uomini anonimi nei nomi ma non nei fatti, che continuano a lavorare senza mezzi e strumenti adeguati. I continui tagli da parte del Governo al comparto della Sicurezza costringono i poliziotti ad anticipare le spese per il carburante, per gli
appostamenti, per i computer, per la carta, per le missioni. In segno di ‘gratitudine’, a questi colleghi non vengono pagati neppure gli straordinari”.

La lettera non finisce qui e continua con una storia triste:

Prosegue Maccari: “Se ancora non è chiaro in quale
stato pietoso versi l’apparato della Sicurezza, ecco una notizia che lascia semplicemente agghiacciati: il Reparto Scorte di Palermo non ha più la carta per stampare gli ordini di servizio, tanto da essere costretto a riciclare vecchi fogli, annullandone il fronte e stampando sul retro (cosa che avviene in tutti gli Uffici di Polizia, utilizzando le liste degli arresti domiciliari, delle
sanzioni disciplinari, degli atti di polizia giudiziaria – alla faccia della riservatezza e della libertà!!) Ma qui, al Reparto scorte di Palermo, tra quei mucchi di fogli di carta, un collega ha
recuperato l’originale dell’ordine di servizio del 23 maggio 1992, il giorno della strage di Capaci: in quel foglio ci sono i nomi degli uomini della scorta di Giovanni Falcone, rimasti uccisi sull’autostrada insieme al magistrato ed a sua moglie”. “Il vero contrasto alla mafia – conclude
Maccari - non può che partire dal rispetto dei Servitori dello Stato che hanno dato la vita per combattere la criminalità. Un rispetto che deve essere dimostrato con i fatti: investendo sul comparto Sicurezza, dotando le Forze di Polizia di risorse, uomini e mezzi adeguati, garantendo la sicurezza sul
lavoro, e non certo affannandosi negli stanchi rituali dei ‘complimenti’ alle Forze dell’Ordine e dei sorrisi in conferenza stampa”.

05/11/09

crocifisso eversivo?

Sarà ma finchè si discute di crocifisso si-crocifisso no, abbiamo aziende che continuano a chiudere e migliaia di operai che si ritrovano senza mutande e con una marea di debiti da pagare.
Il Presidente del Consiglio dichiara che la crisi è finita, ma scrivendo questo forse gli faccio dire cose che non dice.
Io continuo a vedere manifestazioni in piazza e tende sui tetti delle fabbriche. Le notizie sono incessanti, non passa settimana che non giunga voce di uno stabilimento che chiude lasciando intere famiglie senza mutande. Assistiamo alle azioni più disperate per lottare e manifestare, ma nonostante tutto non si vede uno stralcio di aiuto. Niente, a questa classe dirigente non facciamo nemmeno pena perchè è talmente tanta l'insensibilità che non sanno nemmeno come mettersi le mani nei capelli.
L'insensibilità arriva a tal punto che pur di non parlarne si inventano un nuovo dibattito che a me personalmente non cambia la vita. Certo, per molti può essere importante o meno ma, in una ipotetica graduatoria dei problemi, quello della crisi è al 1° posto, mentre il crocifisso è al 67° .
Allora qualcuno mi spiega che aiuto può dare ad un operaio il dibattere cul crocifisso?
Nessuno sicuramente, serve solamente per distogliere la gente e spostare la direzione del dito mediatico da un'altra parte, in modo da agire indisturbati, perchè riesce male a fare i propri interessi con centinaia di migliaia di persone che si lamentano quotidianamente. Sarebbe come commettere un atto criminoso con la coscienza che ti martella attimo dopo attimo, suggerendoti che non è giusto ciò che stai facendo.

Ecco a cosa serve il dibattito del crocifisso

18/07/09

La bellezza del fresco profumo di libertà


Sono passati molti anni da quel tragico pomeriggio di via D'Amelio. nonostante tutto, molti sentono ancora riecheggiare nella mente il suono di quell'allarme e le poche parole della gente incredula. La mafia, il sistema, aveva colpito le istituzioni, lo stato, con un fendente che si pensava fosse mortale , ma non lo era.
Una parte di Italiani non ha voglia di dimenticare. Così oggi , Paolo Borsellino vive ed il suo spirito opera per mezzo di persone che hanno deciso di non piegarsi.
Ricordo uno striscione:" Non li avete uccisi, le loro idee camminano sulle nostre gambe" niente di più vero.
Paolo Borsellino sapeva di avere poco tempo, nonostante tutto continuò a lottare pur sapendo ormai di essere un "cadavere che cammina". durante i 50 giorni che separarono la morte del suo collega, Giovanni Falcone, dalla sua, senza probabilmente rendersene conto lesse il suo testamento:
"La lotta alla mafia, il primo problema da risolvere nella nostra terra bellissima e disgraziata, non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolgesse tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità e quindi della complicità."
Questo pensiero è l'eredità che ci ha lasciato. Questa preziosa eredità, ci permette oggi di continuare quotidianamente a non dimenticare ed a lottare per scongiurare, a chi viene dopo di noi, di non cadere nell'opressione esercitata dai poteri forti.
Paolo Borsellino, un uomo amato dalla gente comune, fedele al suo mandato, integro, un esempio di fermezza. Un uomo che amava il nostro paese a tal punto di non abbandonarlo in mano ai devastatori della libertà e della democrazia, come invece farebbero i codardi.
Chi ha deciso di ucciderlo, non è stato tanto previdente da capire che non sarebbe finita. Oggi ci sono magistrati e giudici che continuano la sua missione e quella del suo amico Falcone.
Non dimentichiamo i suoi insegnamenti:
"Vi è stata una delega totale e inammissibile nei confronti della magistratura e delle forze dell'ordine a occuparsi esse solo del problema della mafia. E c'è un equivoco di fondo: si dice che quel politico era vicino alla mafia, che quel politico era stato accusato di avere interessi convergenti con la mafia, però la magistratura, non potendone accertare le prove, non l'ha condannato, ergo quell'uomo è onesto… e no! Questo discorso non va, perché la magistratura può fare solo un accertamento giudiziale. Può dire, be' ci sono sospetti, sospetti anche gravi, ma io non ho le prove e la certezza giuridica per dire che quest'uomo è un mafioso. Però i consigli comunali, regionali e provinciali avrebbero dovuto trarre le dovute conseguenze da certe vicinanze sospette tra politici e mafiosi, considerando il politico tal dei tali inaffidabile nella gestione della cosa pubblica. Ci si è nascosti dietro lo schema della sentenza, cioè quest'uomo non è mai stato condannato, quindi non è un mafioso, quindi è un uomo onesto!"

Paolo Borsellino
un Eroe Italiano.

28/06/09

Detersivi alla spina



I detersivi alla spina sono arrivati. Finalmente una valida alternativa per combattere la “guerra alla plastica” è arrivata anche nel mio piccolo paese. Una ferramenta vicino casa mia ha posizionato un distributore per la vendita di detersivi alla spina.
Questo tipo di mercato è sicuramente un buon contributo per la salvaguardia dell’ambiente visto che la stragrande maggioranza dei rifiuti conferiti in discarica sono appunto i contenitori di plastica. Nel comune di Campodarsego , infatti, esiste da anni una discarica che è oggetto di dibattito in sede di consiglio e che ha visto ultimamente la volontà di una “messa in sicurezza” che sa tanto di spottino per tener buona la popolazione.
L’unica maniera per non alimentare ulteriormente una discarica è quella di conferirci meno materiale possibile. L’idea di questa distribuzione alla spina è un grande imput per cominciare a vedere i nostri sacchi per l’immondizia meno pieni del solito e le nostre discariche meno gonfie. Questo, aggiunto ad un consumo di acqua di rubinetto (molto più controllata), ci porterebbe a produrre meno rifiuti (quasi il 50% in meno), dunque meno passaggi repentini per la raccolta rifiuti, dunque un risparmio per tutti noi. Pensiamo poi al vantaggio di avere vicino a casa nostra un distributore senza dover prendere l’automobile fino al supermercato più vicino. Questi detersivi inoltre sono in media il 40% meno cari di quelli normali e molti sono pure di origine vegetale.
Questa è l’esperienza della regione Piemonte a riguardo:
Dall’inizio del progetto, nel dicembre del 2006, sono state risparmiate circa 220 mila bottiglie di plastica. - spiega l'assessore all’Ambiente della regione Piemonte, Nicola de Ruggiero - Il risparmio è stato di 36,6 tonnellate di CO2 che non sono finite nell'atmosfera e in oltre 13 tonnellate di plastica non consumate. L’obiettivo è di scendere del 10% entro il 2012, in pratica 200 mila tonnellate in meno di rifiuti prodotti”

Zero rifiuti si può attuare e con l’impegno di tutti, possiamo scoprire che è anche piacevole.

14/06/09

szeru tituli


Oggi mi va di fare il “cattivo”, proprio come fanno alcuni attori che stanchi delle parti del buono, ogni tanto si cimentano in qualche parte più cruda.
Voglio parlare del candidato sindaco di Padova della lista grillo, una persona che si è sapientemente inserita dentro un progetto che originariamente doveva tenerlo fuori.
La lista doveva essere l’appendice di tutta l’attività che il meetup di Padova aveva portato avanti in questi 5 anni. Il fatto è che Maurizio D’Este non ha mai partecipato a nessuna iniziativa dei meetup di Padova, dunque era la persona meno indicata da designare come candidato sindaco. Nonostante questa premessa ,come candidato c’era proprio lui. l’ultimo arrivato, colui che non ha mai capito quale fosse la vera filosofia e quali fossero i veri obbiettivi. Già questo bastava per capire che: tutto c’era nella lista tranne che un manipolo di persone coraggiose e pronte a metterci la faccia.
Il fatto è che, non contento ,il signor D’Este se ne esce con dichiarazioni che denotano appunto la sua più totale ignoranza nei confronti dei 2 gruppi di grillo storici ,che per anni si sono sbattuti come le uova quando si fa lo zabaione. Non contento, lo fa pure con un linguaggio degno forse della sua persona ma non sicuramente degno di una persona che ha deciso di candidarsi e fare da garante per i cittadini.
Mi ritengo offeso dalle sue dichiarazioni e mi dispiace per quel manipolo di ragazzi ,che considero ancora amici , perché sono sicuro che ,se ci fossero stati loro al posto suo, mai avrebbero usato termini del genere. Bisognerebbe conoscere bene i fatti prima di parlare caro signor D’Este. Che si aspettava che i 2 gruppi lo appoggiassero? Ma quando mai! Come si può pretendere di avere appoggio quando si manca di umiltà. Doveva capirlo subito che i 2 gruppi non potevano fungere da garanti ma bensì da controllori, ne andava della loro credibilità se non avessero agito come hanno agito. Per l’autenticazione della lista veramente pensava che qualcuno vi passasse un consigliere? Difficile averne uno quando spari a zero su tutti. Concludo lasciando per ultimo: ma lo sapeva ,signor D’Este, che non poteva apparentarsi in caso di ballottaggio? Strano, era una delle prime cose che abbiamo discusso in quella famosa estate quando lei era ancora assente. Inutile chiedere i favori a Grillo .Qui non c’entra Grillo, qui c’entra l’etica , quell’etica che si è venuta a formare all’interno dei gruppi che lei non ha mai frequentato.
Dovevo comunque aspettarmelo, visto che , dalla mia fuoriuscita ho ricevuto frasi che offendono la mia persona. A tal proposito nessuno si è ancora scusato con me per quelle frasi, strano perché mi sembra di essermi comportato in maniera onesta con voi ,anche dopo la mia fuoriuscita. Vai a capire la gente, dice di essere grillina eppoi se ne esce con esternazioni degne del miglior Gentilini.
Con azioni ed attitudini del genere , veramente pensava il signor D’Este di riuscire a diventare consigliere al primo turno?

12/06/09

DICHIARAZIONI DI VOTO SULLE INTERCETTAZIONI - DONADI di IDV - TRADIMENTO AGLI ITALIANI

A quanto pare ce la faranno, consegneranno il nostro paese a tutti coloro che vorranno agire con meno disturbo possibile per compiere atti criminosi.
Così probabilmente da oggi in poi , l'europa saprà che ha un paese dove convergere i fuorilegge per delinquere e farla franca.
Come si pretende di combattere la criminalità indebolendo il comparto che la combatte? come si pretende di avere giustizia se la si rende di fatto invalida? Le intercettazioni sono importanti, e servono unicamente per garantire la nostra incolumità, se sei onesto non hai paura di venire intercettato.
Ma le scuse che hanno generato questo provvedimento sono 2:
il costo e la privacy degli italiani.
Tutte bugie. il costo è irrisorio (3 euro all'anno per ogni italiano) e comunque abbassabile comprando i macchinari per le intercettazioni e non noleggiandoli alla telecom. Per la privacy invece, credete sul serio che siamo tutti spiati? che tutti sappiano i nostri fatti personali e che muoiano dalla voglia di renderli pubblici? questa è pura paranoia. le intercettazioni non vengono usate a caso, sanno chi cercare, non intercettano a campione.
La verità è un'altra: questa è l'ennesimo provvedimento per coprire tutte le malefatte che vengono compiute da chi pretende pure di governare questo paese in maniera trasparente. Questo è uno strumento che consegna l'impunità a gran partedi coloro che vogliono delinquere.

Loro la faranno franca, noi saremo meno tutelati e ancora più arrabbiati ed indignati

02/06/09

Il rischio delle centrali nucleari per i nostri figli


Riporto da ecoblog questo articolo interessante che riguarda uno studio condotto sulle centrali nucleari e la loro incidenza sulla popolazione infantile limitrofa:

Forse è una buona idea far intervenire i militari per cancellare l’esito del referendum del 1987, viste le notizie che arrivano dagli Stati Uniti, paese che ha portato avanti una politica energetica fortemente basata sull’atomo, dove è uscita una ricerca secondo cui vivere vicino alle centrali aumenta di molto la mortalità da leucemia infantile.

Lo studio, che potrebbe scatenare reazioni in regioni come Puglia e Sardegna, tra le “fortunate” prescelte per ospitare gli impianti, è stato condotto da Joseph Mangano, ricercatore del Radiation and Public Health Project di New York, e da Janette Sherman, dell’ Environmental Institute presso la Western Michigan University: i due hanno messo insieme una serie di dati, tra cui quelli dell’Istituto Nazionale sul cancro, da cui emergono incrementi della mortalità per leucemia fino al 30% tra i giovani che vivono vicino alle centrali.
Sono stati presi in esame 51 siti e la percentuale di morti per leucemia, nelle aree circostanti, per la fascia d’età fino a 19 anni, con la loro variazione tra 1985 e 2004. Il caso più clamoroso è quello della centrale di San Onofre, in California, la zona più popolosa tra quelle esaminate: nei pressi dell’impianto, avviato nel 1967, c’è stato un incremento della mortalità per leucemie del 20,8% nella fascia d’età tra zero e nove anni, e addirittura del 41,1% tra 10 e 19 anni, con una media del 29,5% di morti in più nel 2004 rispetto al 1985.
Nelle zone che interessano le centrali oggi ancora in attività, l’aumento medio della mortalità nei vent’anni studiati è stato del 9,9%, ma il dato peggiora se si considerano solo gli impianti che sono stati inaugurati tra il 1957 e il 1970: in questo caso, l’incremento medio è del 13,9%, con un preoccupante +18,5% tra i 10 e i 19 anni.
All’apparenza è meno nocivo vivere vicino a centrali aperte tra il 1971 e il 1981, dove la mortalità per leucemie infantili è salita “solo” del 9,4%, mentre dove gli impianti sono stati chiusi (in totale 12 casi), l’incidenza di questa terribile tipologia di cancro è addirittura scesa del 5,5% tra bambini e adolescenti. Un dato che sembra confermare le pericolosità dell’energia prodotta dall’atomo. In totale, nel periodo esaminato, sono morti vicino alle centrali ancora in funzione 1037 bambini, mentre nelle aree dove sono state chiuse la malattia è stata fatale a 255 di loro.
I due ricercatori invitano comunque alla prudenza nell’esame dei dati, considerando che le zone censite presentano differenze rispetto, ad esempio, alla percentuale di poveri che ci abitano (che quindi hanno meno possibilità di curarsi) e alla presenza di possibili altre cause scatenanti della leucemia.
E’ anche vero che negli ultimi decenni la ricerca di cure per questa malattia ha fatto grandi passi in avanti: infatti, tra 1975 e 2004, a fronte di un aumento del 28% dei minori che si sono ammalati, in tutti gli Stati Uniti, è diminuita del 49% la percentuale di coloro che poi sono morti. L’aumento della mortalità nelle zone interessate dal nucleare, quindi, sarebbe ancora più sospetto, proprio tenendo conto del calo generalizzato nel resto del paese.