Buongiorno a tutti i visitatori,
questo è il primo post e come primo dovrebbe introdurmi ma non ne ho gran voglia sinceramente.
Spesso , sovrapensiero, mi vien da pensare ai bei tempi di una volta di quand'ero bambino , quando mia madre mi lasciava la lista della spesa e partivo in bici per andare nel negozietto di alimentari della piazza. Ricordo con piacere la nutrita varietà di odori tipici dei formaggi , del pane e dei salumi e la gentilezza del gestore che in simpatia arrotondava il resto in caramelle.
Ricordo le allegre scampagnate in bici con gli amici, in mezzo ai boschi del paese ed i bei momenti di aggregazione che nascevano spontanei nei quartieri.
Ricordo le enormi tavole bandite delle tipiche riunioni di famiglia ed il clima di festa che alliettava quei momenti.
Adesso di quei tempi ne ho solo il ricordo, come se si trattasse di un'altra vita, eh sì perchè nonostante abiti nello stesso paese, tutto attorno a me è cambiato.
Il negozietto di alimentari non c'è più, è stato soppiantato dalla nuova ondata di centri commerciali e grandi catene dei supermercati che hanno invaso il nostro territorio.
Grandi e lunghi scaffali ricolmi di prodotti confezionati e pronti all'uso mandano la gente in confusione su quale prodotto sia veramente conveniente.
Prodotti confezionati, incellofanati , pronti all'uso, paste pronte, insalate pronte, piatti di carne che necessitano solo di essere scaldati al microonde, intere corsie di dolciumi ,che si sà, fanno solo che male alla salute ,eppoi ci lamentiamo che stiamo diventando un popolo di obesi e che i nostri figli soffrono di disordine alimentare.
Non so a voi ma a me sembra che con il gusto di avere tutto pronto e comodo ad averne rimesso sia la nostra salute ed il nostro palato visto che fatico a distinguere il gusto di una cotoletta da quello di una sogliola panata, per non parlare dell'insalata già pronta e lavata che non ha sapore e non si riesce a distinguere la differenza tra due varietà differenti. Personalmente sono convinto che cucinare sia un deterrente antistress, ma non ditelo a chi di professione fa il cuoco.
Fortunatamente mi trovo spesso in trasferta , cosa che mi premette di visitare aziende agricole che coltivano frutta e ortaggi , malghe che vendono prodotti caseari tipici della zone, allevamenti che vendono ancora qualcosa di ruspante e qualche azienda vinicola che ogni tanto non guasta.
Così succede di fermarsi un attimo, con gli occhi chiusi, a gustare quel boccone che ti fa tornare bambino e di riscoprire antichi sapori perduti.
Il boschetto del mio paese ha lasciato spazio ad una nuova zona residenziale piena di condomini con le loro piazzette per il parcheggio delle autovetture , le strade sono troppo trafficate per permettere ai bambini del quartiere di giocare a calcio e la discarica che è arrivata ad alzarsi quasi sette metri non è l'ideale per giocare: il pallone rimbalza male ,c'è puzza e le mascherine antismog non sono il massimo quando si ha il fiato corto.
Ormai tutti i bambini restano rintanati in casa a giocare con la plastation perchè hanno perso la speranza di avere un pezzettino di verde e i genitori sono pure contenti perchè "finchè stanno in casa sono al sicuro".
Ci si saluta a stento nel mio paese, tra parenti ci telefoniamo prima di vederci , rimaniamo chiusi in casa e non ci scambiamo più quattro parole col nostro vicino , anzi ci litighiamo in riunione condominiale.
Faccio fatica a conformarmi con questa realtà, non capisco se è un problema mio oppure se il mondo sta andano verso la fine e tutti noi lo stiamo cavalcando senza nemmeno renderci conto che ci siamo saliti sopra e che faremo la stessa fine.
Così succede , un po sovrapensiero, di domandarmi ogni tanto:
"Ma voi sinceramente come state?"
16/12/07
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