In parlamento dovrebbero sedere i cavalieri senza macchia, persone tutte d’un pezzo che con spirito d’abnegazione difendono i diritti di noi cittadini che li abbiamo scelti (per modo di dire).
Poi ci si accorge invece che il parlamento è prevalentemente frequentato dalla maleducazione e da persone che della gente comune come noi non gliene frega niente.
Interrompere una persona che parla è maleducazione ed un presidente della camera dovrebbe mantenere l’ordine in aula invece di lasciare che dei gruppi di persone degenerino a tal punto da dover interrompere un discorso più volte. Questo è quello che succede in qualsiasi paese democratico, ma si sa, noi siamo in Italia, siamo il paese dei maccheroni, del pasticcio.
Noi siamo quelli che si ungono la camicia facendo “scarpetta” col sugo della pasta, noi siamo quelli che ci sentiamo legittimati nello interrompere le persone e che permettiamo a persone pregiudicate di sedere in parlamento. Tutto normale e se normale non lo è ,appartiene al passato (ma quale) e dunque va rimosso.
Eh si perché a quanto pare destra e sinistra (?) si stanno comportando proprio come i famosi “ladri di Pisa” menzionati da Oliviero Beha: baruffano di giorno e si mettono d’accordo di notte.
Durante il suo discorso L’ex PM è stato interrotto più volte perché diceva delle verità (cosa rarissima in parlamento) e cori di dissenso arrivavano da tutta l’aula mentre i suoi fedelissimi lo attorniavano di applausi, cercando anche il consenso degli “alleati” del PD che invece non davano man forte (silenzio assenzio).Forse il loro governo ombra ne avrà bevute un po’ troppe di ombre e nell’oblio dell’etilica sono talmente ciuchi che non si ricordano nemmeno chi sono.
Resta di fatto che sembra quasi di vivere in un sogno all’incontrario svedese e noi ,belli addormentati, continuiamo a sognare, mentre il padrone ci sfila i risparmi dal materasso.
16/05/08
Antonio Di Pietro - Camera dei Deputati 14/05/2008
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